HO ANCORA UNA VALIGIA A BERLINO > Galerija Magazin IDRIJA > Trieste Film Festival

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 50berlino.jpg

Mercoledì 16 settembre alle ore 18, alla Galerija Magazin della Biblioteca Comunale di Idrija, inaugura Ho ancora una valigia a Berlino / Še vedno imam kovček v Berlinu, esposizione a cura di Cesare Genuzio e Massimo Premuda che presenta l’inedito reportage del fotografo industriale triestino Marco Alberi Auber realizzato un mese dopo la caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989). La mostra, presentata per la prima volta nell’ambito del 31° Trieste Film Festival (17-23 gennaio 2020), è una coproduzione DoubleRoom arti visive e Alpe Adria Cinema, che prende ispirazione per il titolo da una celebre canzone di Marlene Dietrich, e ci fa rivivere tutto l’entusiasmo, ma anche tutto lo smarrimento, dei berlinesi a un mese dalla riunificazione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 18berlino.jpg

L’articolata esposizione è accompagnata da un significativo testo della giornalista Selene Candido che analizza così quei cambiamenti storici: “Le storie di oggetti perduti e ritrovati aggiungono sempre il fascino del viaggio e del tempo agli oggetti stessi. Se i negativi della guerra civile spagnola fossero stati da sempre negli archivi di Capa, Taro e Chim, e non invece in una valigia rinvenuta a Città del Messico settant’anni dopo, non avrebbero forse ottenuto la fama che pur meritano. Perché questa valigia berlinese non è mai stata aperta finora? È una buona domanda, risponde il fotografo Cesare Genuzio, che si sta occupando di riportare alla luce il suo contenuto. L’autore degli scatti è Marco Alberi Auber, che nel 1989 è un ragazzo di vent’anni con un talento per la fotografia ancora tutto da esplorare. Dalla predilezione per il ritratto degli spazi architettonici s’intravvede la sua propensione futura per la fotografia industriale: in questi scatti la figura umana compare spesso in funzione dello sfondo, come ombra o traccia di un passaggio rapido, come moltitudine minuta, entusiasta, confusa, sorpresa o sospesa, inserita in solide cornici: come appendice alla centralità solenne e simbolica degli edifici e dei vuoti architettonici, destinati di lì a poco a essere riempiti. Al di là dell’innegabile valore estetico, ogni fotografia è un documento storico prezioso, e lo è a maggior ragione se si pensa a Berlino e al suo rapporto con la memoria, alla sua necessità convulsa di cancellare e ricostruire. Questi scatti ritrovano la luce, con forza e ironia, nel momento più opportuno, in un frangente in cui la retorica della divisione è di nuovo attuale su scala globale, e la simbologia del muro è evocativa. Abbiamo ancora tutti una valigia a Berlino.”

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 41berlino.jpg

16 settembre > 7 ottobre 2020
HO ANCORA UNA VALIGIA A BERLINO
Še vedno imam kovček v Berlinu
reportage fotografico del 1989 di Marco Alberi Auber
a cura di Cesare Genuzio e Massimo Premuda
testo di Selene Candido
opening mercoledì 16 settembre ore 18
una coproduzione DoubleRoom arti visive e Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 14berlino.jpg

Mestna knjižnica in čitalnica Idrija
Galerija Magazin
Ulica sv. Barbare 4-5
5280 Idrija, Slovenia
lunedì > venerdì 16-19
knjiznicaidr@idr.sik.si
https://www.idr.sik.si/si/v/62/enote/galerija-magazin

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...