TAROT CHATS #4 sfingi ed enigmi

Copia di 27901852_10155650935488705_639526730_oMercoledì 14 febbraio alle ore 18, al DoubleRoom arti visive si svolgerà una visita guidata alla mostra Sfingi arcane condotta da Massimo Premuda e Alessandro Sbordoni, per proseguire alle 18.30 con il quarto appuntamento “Tarot Chats – leggere le arti visive con i tarocchi”, in cui la performer greca Nina Alexopoulou prosegue con la serie di incontri per analizzare le arti visive attraverso la lettura degli arcani maggiori. L’arte è una rappresentazione simbolica della realtà di oggi, dunque quale miglior modo per poter interpretare il presente se non cercando di analizzare i trionfi per decodificare l’arte contemporanea? Lo straordinario interesse sviluppato intorno ai tarocchi ha spinto infatti dal Novecento a oggi numerosi artisti contemporanei italiani e internazionali a reinterpretare queste misteriose figure, da Franco Gentilini a Renato Guttuso, da Emanuele Luzzati a Dario Fo, da Salvador Dalí fino a Niki de Saint Phalle, autrice del fantastico “Giardino dei Tarocchi” costruito a Garavicchio presso Capalbio (Grossetto).

2-La-Papesse      18-La-Lune
Nell’ambito della mostra Sfingi arcane, collettiva dedicata alle ricerche visive di cinque artisti focalizzati sull’interesse per le sfingi viste come sibilline figure mitologiche capaci di incarnare il mistero e l’enigma per eccellenza, esperte nel mettere in crisi l’essere umano con sciarade e rompicapi impossibili da sciogliere, o mute custodi delle città dei morti con i loro sguardi impenetrabili; Nina Alexopoulou analizzerà gli arcani maggiori numero II, la carta della Papessa, e numero XVIII, la carta della Luna, i trionfi che meglio fra tutti rappresentano l’enigma e il mistero, il sogno e il segreto, e infine la meditazione, l’intuizione e la predizione… ma verrà esaminata anche l’iconografia di questa chimerica figura in altri due tarocchi, nel numero VII, con il Carro del trionfo trainato da due sfingi, e nel numero X, con una serafica sfinge seduta sulla cima della Ruota di Fortuna.

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L’esposizione, a cura di Massimo Premuda con la collaborazione di Denis Volk e visitabile fino al 30 marzo, presenta diverse possibili declinazioni di queste arcane creature chimeriche che vanno dalle opere su carta degli anni ’70 di Leonor Fini fino alla pittura metafisica di Elettra Metallinò, dagli affascinanti scatti di Nika Furlani fino ai graffianti acquerelli di Ugo Pierri e agli onirici lavori di Damir Stojnić, e rientra nel fitto calendario di iniziative innescate nell’ambito del progetto multimediale “Varcare la frontiera #5 atlantidi. identità sommerse”, un articolato festival organizzato dall’associazione Cizerouno e curato da Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi, che si avvale del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della collaborazione del Trieste Film Festival di Alpe Adria Cinema.

Ugo Pierri, Sfingi, 2017 2
11 gennaio > 30 marzo 2018
Sfingi arcane
Leonor Fini, Nika Furlani, Elettra Metallinò, Ugo Pierri e Damir Stojnić
a cura di Massimo Premuda
con la collaborazione di Denis Volk
nell’ambito di VARCARE LA FRONTIERA #5 atlantidi. identità sommerse
a cura di Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi
promosso dall’associazione Cizerouno
sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
in collaborazione con Trieste Film Festival-Alpe Adria Cinema

DoubleRoom arti visive
via Canova 9, 34129 Trieste
lunedì > venerdì 17-19
349 1642362 – doubleroomtrieste@gmail.com
https://www.facebook.com/doubleroomtrieste

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