SIRENE al Visionario di Udine

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Giovedì 18 maggio dalle ore 18.30 in poi al Visionario di Udine si svolgerà #sirene, una serata di arti visive e cinema organizzata nell’ambito degli eventi innescati dall’FVG Pride, manifestazione regionale promossa dall’Arcigay Friuli, Arcilesbica Udine, Arcigay Arcobaleno Trieste e Gorizia, La Fenice Fvg e Associazione Universitaria Iris. L’evento rientra nel fitto calendario di iniziative innescate nell’ambito del progetto multimediale Varcare la frontiera #4 flussi di marea, un articolato festival organizzato dall’associazione Cizerouno e curato da Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi, che si avvale del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della collaborazione con il Trieste Film Festival di Alpe Adria Cinema e il Divergenti Film Festival del MIT Movimento Identità Trans di Bologna.

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Il mito della Sirena è di per sé sconfinato, partendo dalla mitologia è approdato a tutte le arti: nasce così una ricerca visiva in progress che propone i lavori di diversi artisti e registi sul tema dell’ibrido per eccellenza fra uomo e animale, maschio e femmina, con un focus importante su Napoli, città fondata dalla sirena Partenope e patria dei femminielli.
Si parte alle 18.30 negli spazi del bookshop del Visionario con la mostra #sirene, collettiva curata da Massimo Premuda e Massimiliano Schiozzi, che presenta le sirene ermafrodite e pansessuali di tre artisti contemporanei, declinate in fotografia da Nika Furlani con il ciclo “Genus fluens” e in animazione da Daria Tommasi col video “Sirene”, e infine nella restituzione video della performance “Sirene fluide” di Nina Alexopoulou e Nika Furlani, su un’identità di genere fluida capace di trasformarsi, hic et nunc, davanti allo spettatore. Invece da Napoli, la città di Partenope, sirena/vergine/santa, arrivano altri contributi alla riflessione sull’identità di genere, in particolare con il reportage fotografico “La storia di D.” di Diletta Allegra Mazza, in cui la fotografa napoletana ha seguito per un anno la vita quotidiana di D., che oggi ha 29 anni e ha iniziato il suo percorso di transizione a dicembre 2015, per giungere finalmente alla corrispondenza tra la sua identità e l’aspetto del suo corpo.
La serata proseguirà alle 19.30 al bar del Visionario con un aperitivo che rappresenta un momento di festa e di sostegno alle associazioni coinvolte nell’organizzazione della grande parata dell’FVG Pride che invaderà pacificamente il centro storico di Udine sabato 10 giugno.

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E infine alle 20.30 alla Sala Astra, grazie alla collaborazione con il Trieste Film Festival di Alpe Adria Cinema e il Divergenti Film Festival del MIT Movimento Identità Trans di Bologna, verranno presentati due documentari sui femminielli napoletani, con “Le Coccinelle. Sceneggiata Transessuale” di Emanuela Pirelli (Italia, 2011, 52’) e “La Tarantina. Genere: femm(e)nèll” di Fortunato Calvino (Italia, 2016, 60’). Le Coccinelle non sono drag queen né curatissime femme fatale, non interpretano i playback della Carrà e di icone del pop. Gennaro, Tonino, Genny e Giacinto sono quattro femminielli napoletani, quattro trans dei vicoli di Napoli. Le Coccinelle cantano e recitano le loro sceneggiate fatte di prostituzione, pregiudizio e ipocrisia, ma anche di amicizia con le donne dei quartieri e di gioia di vivere del popolo napoletano. Sacro e profano, antico e moderno, normale e diverso al ritmo di musica neomelodica. Carmelo Cosma è invece il protagonista de “La Tarantina”. I ricordi duri e dolorosi di un femminiello che ha passato gran parte della vita tra i vicoli e i bassi napoletani: l’arrivo a Napoli nel secondo dopoguerra, l’avvio alla prostituzione, la partenza per Roma, dove ha vissuto la sua personale e trasgressiva “dolce vita”, conoscendo Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini e Laura Betti.

Skladisce Idej - Trzaski Film Festival -  Tekoce sirene - Performans Nine Alexopoulou in Nike FurlaniLe Sirene, donne uccello della mitologia, dee preolimpiche che seducevano tramite un canto sublime, donne pesce demonizzate dal cristianesimo, sono un simbolo femminile potente, in continua metamorfosi, capace di richiamare le immagini della dea preistorica o dell’ibrido per eccellenza.
La mostra #sirene, organizzata dall’associazione Cizerouno nell’ambito di Varcare la frontiera #4 flussi di marea e presentata al DoubleRoom arti visive e al Magazzino delle Idee di Trieste nella cornice del 28° Trieste Film Festival, sarà visitabile presso il bookshop del Visionario fino al 1° giugno e presenta diverse ricerche visive sul tema dell’ibridazione assoluta fra uomo e animale: dalla classica iconografia della sirena ammaliatrice, seduttrice e incantatrice di omerica memoria, fino alle moderne donne fatali, dive e vamp, passando anche attraverso l’immaginario di vigorosi tritoni e sirenetti, ripercorrendo la storia dell’arte dalle sirene a doppia coda delle chiese romaniche fino a quelle inglesi dei Preraffaelliti al culmine della loro bellezza!
In mostra oltre al delicato reportage fotografico su “La storia di D.” di Diletta Allegra Mazza, in cui la fotografa napoletana racconta la quotidianità di D. e del suo percorso di transizione ginoandroide, il recente ciclo fotografico “Genus fluens” di Nika Furlani, in cui l’intramontabile mito delle sirene, carico di mistero e seduzione, è strettamente connesso alla relazione ancestrale tra uomo e natura. Le sirene con l’aspetto chimerico umano-animale, caratterizzate dal loro magnetico richiamo, mutano e si sovrappongono nel tempo, sconfinando dalla mitologia, alla religione, all’arte. Questa capacità di trasformazione rappresenta l’illusione del corpo perfetto, simbolo della pienezza dell’essere data dalla compresenza di elementi contrari, maschili e femminili, e dall’armonia che nasce dal loro reciproco equilibrio. Il rapporto tra uomo e natura con la proiezione di pesci e molluschi sui corpi nudi, utilizzando diversi tipi di fauna marina, richiamano l’immaginario delle sirene ma anche un ritorno alle nostre origini. La fauna marina si fonde così con i due corpi – quello femminile e quello maschile – generando una nuova creatura artificiale, paradigma di un corpo con un’identità di genere fluida e pansessuale.

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E ancora il video “Sirene” di Daria Tommasi che, attraverso delicati acquerelli, ci presenta una serie di creature marine in un corto di animazione in cui anemoni vulviformi e meduse falliche incontrano sul fondo del mare sinuose sirene e prestanti tritoni, e infine la restituzione video dell’ultima performance di Nina Alexopoulou e Nika Furlani “Sirene Fluide”, un’articolata azione che vede protagonista il corpo della performer nell’ottica di un’identità di genere fluida capace di travalicare con disinvoltura i tradizionali ruoli, fluttuando così dal maschile al femminile e ridefinendo in ogni quadro la propria identità, hic et nunc, davanti allo spettatore. L’azione pensata dalla performer greca Nina Alexopoulou e dalla fotografa triestina Nika Furlani parte così da alcune suggestioni visive estratte dai recenti cicli fotografici della Furlani che, in una ricerca simbiotica fra corpo umano e natura, elabora nudi contemporanei su cui proietta in presa diretta con l’ausilio dell’episcopio, sorta di proiettore analogico, elementi animali e vegetali che risvegliano sulla pelle nuda percorsi esistenziali e ricordi primordiali legati a un inconscio ormai sopito. In questo processo di sirenizzazione, o somatizzazione sirenica, il corpo della performer arriva a una sintesi simbiotica con l’esuberanza dell’elemento animale marino, elementi vivi pronti ad aderire e a intrecciarsi nel tempo effimero di una performance pensata come un trionfo dell’ibridazione totale fra umano e animale, maschio e femmina, fluttuando in una dimensione onirica e mitologica fuori dal tempo.

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VISIONARIO, via Fabio Asquini 33, Udine
giovedì 18 maggio 2017
#SIRENE
18.30 bookshop Visionario, inaugurazione mostra
Nina Alexopoulou, Nika Furlani, Diletta Allegra Mazza e Daria Tommasi
a cura di Massimo Premuda e Massimiliano Schiozzi
visitabile fino a giovedì 1 giugno 2017

19.30 bar Visionario, aperitivo
con le associazioni dell’FVG pride

20.30 sala Astra, proiezione documentari
Le Coccinelle. Sceneggiata Transessuale di Emanuela Pirelli
La Tarantina. Genere: femm(e)nèll di Fortunato Calvino
a cura di Trieste Film Festival – Alpe Adria Cinema
e Divergenti Film Festival – MIT Movimento Identità Trans di Bologna

nell’ambito di FVG Pride
promosso da Arcigay Friuli, Arcilesbica Udine, Arcigay Arcobaleno Trieste e Gorizia,
La Fenice Fvg e Associazione Universitaria Iris

nel progetto VARCARE LA FRONTIERA #4 flussi di marea
a cura di Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi
promosso da associazione Cizerouno
sostenuto da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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